Affetto per procura

Francesca Pratelli

animali da compagniaSarà che la sindrome del nido vuoto assomiglia più ad una pandemia i cui sintomi si manifestano prima rispetto ad un passato piuttosto recente; e forse il valore aggiunto -o aggiuntivo- della compagnia assume il significato atavico di colmare una mancanza. Entrano in scena, quindi, gli animali domestici che assolvono a questa specifica funzione e compensano, in maniera parziale, tutte le relazioni insoddisfacenti (umane e non). Gli animali offrono un “servizio” disinteressato, privo di condizionamenti, di competizioni assurde o di dissapori. L’affetto per procura rispecchia ciò che in realtà si va a sostituire, ossia i rapporti e le relazioni tra esseri umani. Sono anche persone per procura che riempiono un vuoto, diventano un surrogato umano senza aver bisogno di adoperarne il linguaggio. Leggevo, tempo fa, un articolo in cui la cosiddetta pet- therapy è stata adottata nei reparti psichiatrici in cui alcuni pazienti rifiutavano ogni comunicazione. Ebbene gli stessi…

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